Le canzoni dei Rolling Stones

(I can’t get no) Satisfaction. Un must, da sempre, da quando è stata suonata per la prima volta, nel 1965. Perché è perfetta, rock e melodica al punto giusto, ironica quanto coinvolgente. Nel 2006 è stata aggiunta dalla Biblioteca del Congresso nel National Recording Registry.

(i can’t get no) satisfaction

(Jagger/Richards)

I can’t get no satisfaction,
I can’t get no satisfaction.
‘Cause I try and I try and I try and I try.
I can’t get no, I can’t get no.

When I’m drivin’ in my car
and that man comes on the radio
and he’s tellin’ me more and more
about some useless information
supposed to fire my imagination.
I can’t get no, oh no no no.
Hey hey hey, that’s what I say.

I can’t get no satisfaction,
I can’t get no satisfaction.
‘Cause I try and I try and I try and I try.
I can’t get no, I can’t get no.

When I’m watchin’ my TV
and that man comes on to tell me
how white my shirts can be.
Well he can’t be a man ‘cause he doesn’t smoke
the same cigarrettes as me.
I can’t get no, oh no no no.
Hey hey hey, that’s what I say.

I can’t get no satisfaction,
I can’t get no girl with action.
‘Cause I try and I try and I try and I try.
I can’t get no, I can’t get no.

When I’m ridin’ round the world
and I’m doin’ this and I’m signing that
and I’m tryin’ to make some girl
who tells me baby better come back later next week
‘cause you see I’m on losing streak.
I can’t get no, oh no no no.
Hey hey hey, that’s what I say.

I can’t get no, I can’t get no,
I can’t get no satisfaction,
no satisfaction, no satisfaction, no satisfaction.

Simpathy for the Devil. Inconfondibile per le sue percussioni e quel ritmo a contrasto con la voce di Mick Jagger, è la traccia iniziale dell’album Beggars Banquet del 1968 e per la rivista Rolling Stone al 32º posto nella lista delle 500 migliori canzoni di sempre. Qui nel video dell’esecuzione tv del 1968.

Gimme Shelter

Gimme Shelter  fu pubblicata per la prima volta come traccia di apertura dell’album del 1969 Let It Bleed. Benché il titolo del brano appaia scritto come Gimmie Shelter sul retro della copertina dell’album, viene comunemente accreditata come “Gimme” Shelter, anche nei successivi dischi dei Rolling Stones.

Compositori: Keith Richards / Mick Jagger

Oh, a storm is threat’ning
My very life today
If I don’t get some shelter
Oh yeah, I’m gonna fade away

War, children, it’s just a shot away
It’s just a shot away
War, children, it’s just a shot away
It’s just a shot away

Ooh, see the fire is sweepin’
Our very street today
Burns like a red coal carpet
Mad bull lost its way

War, children, it’s just a shot away
It’s just a shot away
War, children, it’s just a shot away
It’s just a shot away

Rape, murder!
It’s just a shot away
It’s just a shot away

Rape, murder yeah!
It’s just a shot away
It’s just a shot away

Rape, murder!
It’s just a shot away
It’s just a shot away yea

The floods is threat’ning
My very life today
Gimme, gimme shelter
Or I’m gonna fade away

War, children, it’s just a shot away
It’s just a shot away
It’s just a shot away
It’s just a shot away
It’s just a shot away
I tell you love, sister, it’s just a kiss away
It’s just a kiss away
It’s just a kiss away
It’s just a kiss away
It’s just a kiss away
Kiss away, kiss away

Rip this joint. Secondo brano del disco Exile on Main Street, tra i migliori album della band, uscito nel 1972. Il rock incalza, con un ritmo che fa quasi presagire il futuro arrivo del punk. Da ascoltare in questo video .

Shine a Light. Stesso disco, Exile on Main St., penultimo brano. La canzone è stata scritta nel 1969 e fa risuonare l’organo di Billy Preston in tutta la sua bellezza. Nella sua versione classica, si può ascoltare qui .

You can’t always get what you want. L’album è Let it Bleed e l’anno 1969. La già citata classifica delle 500 migliori canzoni di sempre per la rivista Rolling Stone la posiziona al 100° posto. Una tra le più note e cantate del repertorio Mick Jagger – Keith Richards, che la scrissero nel 1968, in collaborazione con il “London Bach Choir”. Per sentirla, guarda qui .

Jumpin Jack Flash. Non ha bisogno di presentazioni: la canzone è tra le più popolari del gruppo, infatti viene suonata regolarmente a ogni concerto e, nonostante apparve solo come singolo, fu inclusa in molte raccolte. Quando è uscita, nel 1968, è stata salutata come un ritorno alle origini blues del gruppo. Qui il video .

Start me up. Viene registrata varie volte, per uscire poi com esingolo nel 1981 ed incluso nell’album Tatto You. Un successo, in un periodo di crisi per la band: il singolo ha raggiunto la seconda posizione della Billboard Hot 100 e la settima nella Uk Singles Chart. Clicca qui per ascoltarla.

Memory Motel. Una ballad tra le più lughe del repertorio dei Rolling Stones, che vede le voci di Mick Jagger e Keith Richards coprotagoniste. Contenuta nell’album del 1976 Back in Blue, racconta l’America. Clicca per ascoltarla .

Brown Sugar. Prima traccia del nono album, Sticky Fingers, pubblicato nel 1971, è stato un successo sin da subito: il brano si posizionò numero 1 in classifica negli Stati Uniti e numero 2 in Gran Bretagna. Un indispensabile, nell’ambito Stones. Eccola qui .

Streets of Love. Pubblicata in A Bigger Bang del 2005 e poi anche in singolo, è un classico: riporta a suonii e ritmi che hanno fatto la storia del gruppo. Buon ascolto !



Categorie:Q11- Le canzoni dei Rolling Stones

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